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| i romanzi di Louis L'Amour |
Louis L'Amour, pseudonimo di Louis Dearborn LaMoore (Jamestown, 22 marzo 1908 – Los Angeles, 10 giugno 1988), è stato uno scrittore statunitense.
Ultimo dei sette figli di Louis Charles LaMoore e di Emily Deaborn LaMoore, è stato uno scrittore americano di grande successo popolare, prolifico autore (oltre 100 romanzi) di narrativa basata soprattutto sul mondo western. In Italia è stato pubblicato essenzialmente dalla Longanesi & C. diretta da Mario Monti.
Il nome della famiglia era scritto originariamente LaMoure (appartenente ad un'antica famiglia di pionieri del Nord Dakota, il nome LaMoure è piuttosto comune in quella regione, e infatti la città di LaMoure nel Nord Dakota prese nome da un suo antenato) e fu poi mutato dallo scrittore in L'Amour. Affascinato fin dall'infanzia da storie di fantasia, le letture preferite di Louis erano le opere di Robert Louis Stevenson, Jack London e altri, imperniate su storie soprattutto di frontiera. I suoi primi scritti furono una serie di composizioni poetiche pubblicate a partire dal 1926 sulla gazzetta locale di Jamestown.Il suo primo libro fu una raccolta ampliata di queste poesie, intitolata Smoke of the Altar ("Fumo dell'altare") e pubblicata a proprie spese nel 1939. Negli anni che seguirono la sua vena di scrittore d'avventure si fece prolifica, tanto da portarlo a scrivere, tra il 1939 e il 1940, le sue prime quattro avventure sul personaggio di Ponga, da lui creato, con lo pseudonimo di Jm Mayo: East of Gorontalo, On the Road to Amurang, From Here to Banggai e The House of Qasavara. Seguirono altre storie d'avventura, il thriller In the Shadow of Sumbawa e North from Lorengan e, tra la fine del 1940 e gli inizi del 1941, una nuova storia, The well of the Unholy Light.
Si arruolò nell'esercito nell'estate del 1942, a Forte Sill, e questo forse coincise con l'ultimo suo libro firmato con lo pseudonimo di Jm Mayo, Wings over Brazil, una storia ambientata dalle parti di Fortaleza, a nord della costa brasiliana.
Divenuto ufficiale, a 35 anni fu trasferito in Gran Bretagna e successivamente quale comandante di un plotone in Francia e in Germania incaricato di rifornire con autocisterne di gas, aerei e carri armati alleati. In molti suoi romanzi si trovano tracce di questa esperienza tutta europea: The Walking Drum, Sacket's Land (La saga dei Sacket), To the Far Blue Mountains e altri.
In seguito al ritiro dello scrittore di romanzi western Clarence E. Mulford, creatore del personaggio leggendario di Hopalong Cassidy, gli fu affidato dalla Doubleday's Double D Western l'incarico di continuare a scrivere le storie di questo eroe del West.
Nel 1950 scrisse soltanto quattro storie sul personaggio di Hopalong Cassidy sotto l'altro pseudonimo di Tex Burns: The Bustlers of West Fork, Trail to Seven Pines, Riders of High Rock e Trouble Shooter.





Aurelio Galleppini aveva quasi 60 anni quando nel 1976 realizzò la sua "Il Tesoro di Victorio" di Tex. Viene da domandarsi del perchè il maestro ebbe ad ispirarsi in maniera così vistosa a questa illustrazione (foto a sinistra). La somiglianza con la copertina del Tex (Gigante n° 192) è difatti davvero impressionante, laddove si pensi che anche i più piccoli particolari saranno ripresi dall'autore di Tex (vedi la scortecciatura delle colonne di legno sullo sfondo). Beh, la risposta sta nel fatto che non c'è stato un solo autore italiano del dopoguerra che non abbia preso dai grandi del fumetto e dell'illustrazione statunitensi, e quindi non c'è da meravigliarsi che la stessa cosa sia accaduta a Galep. Fosteriano e raymondiano "convinto" il Nostro non fece altro che seguire quello che i Toppi, gli Albertarelli, i Molino etc etc... già facevano in ante ed infraguerra e cioè ispirarsi ai modelli dei grandi maestri d'oltreoceano. Non saranno passate inosservate le cover texiane come "La Valle Tragica", pescata da Flash Gordon, "Vigilantes" suggerita dalla locandina di un film con Steve Mc Queen, e nemmeno cover successive a "Il Tesoro di Victorio" come "Trapper!" e "Requiem per una canaglia" riprese rispettivamente da una tempera servita per la cover di un libro di Luis L'amour e da una locandina di un film con Burt lancaster. 




